Arestis.com
Home
Chi Siamo
Il Direttivo
I Nostri Atleti
I Nostri Sponsor
Iscrizioni
Contattaci
Calendario appuntamenti
Fotoalbum e video
Archivio notizie
Promozioni e offerte
Rassegna stampa
Link
Cerca
Forum
Mercatino
Gestione Sito


Asinara tra inferno e paradiso PDF Stampa E-mail

  

 L'ASINARA...

 Tra  inferno e paradiso. 

Cala D'Oliva
Kala d'oliva
Ore 10,00 puntuali tutti a bordo "compreso le nostre bike" della M/n Gabbiano, si salpa per l'isola dell'Asinara. L'escursione fino all'ultimo è stata incerta a causa del maltempo..........
    
Già alla vigilia tutta la zona nord-ovest della Sardegna era funestata da temporali e trombe d'aria, le previsioni per la domenica non erano di certo incoraggianti, nonostante tutto ,la sera di sabato tutti i partecipanti all'escursione  erano presenti puntuali alla cena di gruppo o rganizzata in hotel.  Dopo aver trascorso una divertente serata, in tutti regnava l'ottimismo e la convinzione che il tempo la mattina seguente sarebbe stato clemente nei nostri confronti, manco a dirlo!!!!!, nella notte forti temporali si rovesciavano su tutta la zona. La mattina sveglia alle 7,00, il cielo non dava troppe speranze. All'appuntamento per la prima colazione decidiamo di  contattare l'armatore della barca e la ragazza che ci farà da guida,  (anche perchè  a questo punto non sapevamo se l' imbarcazione ci avrebbe accompagnato sull'isola) breve telefonata e la conferma che saremo partiti puntuali come da programma, la notizia viene accolta con euforia da tutti i  presenti e terminata la colazione  ci diamo  appuntamento davanti all'ingresso dell'hotel; ultimi controlli alle nostre bike e all'equipaggiamento da portare sull'isola all'interno dei nostri zaini,e via tutti   verso il molo del porticciolo di Stintino dove troviamo ad attenderci altri amici che  hanno deciso di  raggiungerci  in mattinata, giusto il tempo per caricare bagagli e le nostre  bike e finalmente si partIngresso carcere massima sicurezza "Fornellie.  Dopo circa 20 minuti di navigazione sbarchiamo a "Fornelli", nel frattempo le nuvole lasciavano spazio ad ampi tratti di cielo azzurro, la guida ci  illustra brevemente ciò che avremo visto sull'isola. A questo punto il gruppo dei bikers si divide da quello degli accompagnatori che a loro volta proseguiranno con il trenino turistico accompagnati da Giuliana la nostra bravissima guida. Poche pedalate e subito ci imbattiamo in un gruppo di cinghiali per nulla intimoriti dalla nostra presenza  che anzi si lascia  tranquillamente fotografare. Dopo aver percorso circa un kilometro sulla nostra destra troviamo la struttura del carcere di massima sicurezza "Fornelli"nel quale negli anni 70 vennero rinchiusi i maggiori esponenti del gruppo terroristico " Brigate  Rosse"; breve sosta e via di nuovo lungo la dorsale tutta in cemento che attraversa l'isola da sud a nord. Il paesaggio intorno a noi si presenta incontaminato a certi tratti quasi lunare, ampie distese senza un filo d'erba(a causa del numero elevatissimo di animali presenti sull'isola) poi cavalli, mufloni, cinghiali, in ogni roccia una capra, e poi il vero re dell'isola l'asinello albino con il suo caratteristico mantello bianco, qua' e la' alberi secolari di ginepro, qualche pineta e piccoli boschi di leccio. Proseguendo   il nostro viaggio incontriamo le varie colonie penali di Tambarino, Stretti, Campu Perdu,Campo Faro,Trabuccato, Cala Reale.L'atmosfera che si respira è quasi irreale, tra il paradiso e l'inferno, da un lato la natura incontaminata dall'altra la consapevolezza che all'interno di quelle strutture sono stati reclusi i peggiori criminali della storia nazionale.   Raggiungiamo Cala D'Oliva che ci appare quasi improvvisamente, con l'aspetto di un minuscolo villaggio costiero caratterizzato dal colore bianco delle case. Raggiunto il borgo lo troviamo  completamente disabitato ma ben curato, notiamo subito la chiesetta e altre strutture dedite alle principali attività del carcere, la casa del direttore, la caserma degli agenti,l'officina, la falegnameria, il bar pizzeria e anche un piccolo cinema. Dal centro del villaggio partono diverse stradine una delle quali porta verso l'edificio in mattoni rossi chiamato "la casa rossa" (oggi caserma della forestale), nella quale alloggiarono i magistrati "Giovanni Falcone e Paolo Borsellino" per riordinare le carte e organizzare il maxi processo alla mafia. Veniamo colti da un senso di malinconia, quasi ci sembra vederli passeggiare lungo il vialetto alberato che porta verso il centro di Cala D'Oliva. Proseguendo 300 mt oltre il centro del villaggio la strada termina insieme al nostro viaggio nell'edificio della "Diramazione centrale", ora trasformato in centro di educazione ambientale, nel quale è possibile visitare alcune celle ed il museo, al suo esterno il "Bunker" un ulteriore distaccamento composto da poche celle di sicurezza,una delle quali ospitò Raffaele Cutolo e successivamente Totò Riina. Questa struttura veniva  chiamata anche la "discoteca" per la sua illuminazione. Intanto ci ha raggiunto il trenino con a bordo i nostri amici, anche loro entusiasti di questa esperienza e coinvolti da Giuliana che non perde  occasione per raccontare e far conoscere tutti gli aspetti ambientali, naturalistici e storici dell'isola. Consumato il pranzo al sacco riprendiamo la via del rientro verso Fornelli, dove ci attende la barca che ci riporterà a Stintino.
Angelo  

Vedi le foto

La casa rossa
La casa rossa

 

 
< Prec.   Pros. >


 


© 2009 Escursioni in mountainbike - Arestis.com - Sardegna
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
Click per aprire http://www.ilmeteo.it