
Alessandra Ibba domina tra le ragazzeAlla sua prima gara si aggiudica il gradino più alto del podio
Nell'assoluta vince Giacomo Cabras Si è conclusa in una piacevole giornata di festa caratterizzata da cielo terso e temperature primaverili l'ultima prova del campionato regionale "Off-Road". Il primo Trofeo "Su Suergiu" è andato a Giacomo Cabras , atleta del team Tecnobike. In campo femminile netta vittoria della nostra portacolori Alessandra Ibba che conferma l'ottima forma in vista di un lungo ed entusiasmante viaggio in mountainbike che la vedrà impegnata con altri amici nell'attraversamento in Sud America della Patagonia.................
Così dunque, in questa sua prima uscita ufficiale da “agonista” (parola da lei talmente temuta da non volerla vedere neanche scritta nel certificato medico sportivo), la nostra “sirbonetta” Alessandra (così come amiamo chiamarla scherzosamente noi compagni di squadra per il fatto che quando si tratta di montagna, natura e pedalate per lei non ci sono ne orari ne vincoli o restrizioni), ha lasciato il segno inequivocabile della sua ruota lungo i single-track, le veloci discese e le ripide salite di Villasalto dove dopo ben 53 km e 4 ore e 8 minuti ininterrotti di gara ha portato a completamento una bellissima prova che le è valsa il gradino più alto del podio Master Woman.
Noi tutti ci auguriamo che questa nuova presenza sui campi di gara possa ripetersi nel futuro più prossimo perché sappiamo quanto Alessandra possa fare e quali siano le sue doti e qualità in sella alla sua bike.Nulla da togliere ovviamente alla sua diretta concorrente Alessandra Piga (Extreme Bike) che con tanti sacrifici, tenacia e costanza si è portata a casa la maglia di campionessa regionale…complimenti.E’ bello vedere che finalmente nel mondo della mtb, nonostante la perdita sui circuiti di gara di grandi campionesse come Roberta Garau, Manuela Mascia e Simona Solla (che speriamo di rivedere quanto prima tutte e tre di nuovo in sella) si registra ultimamente comunque una partecipazione femminile significativa che vede nomi importanti come appunto la neo campionessa Alessandra Piga, le esperte e pluridecorate Valèrie Dochy, Mariella Pili, Elisabetta Talana, Silvana Cabras, Alessia Zuddas, Silvia Caria e la nostra Alessandra Ibba, le giovani promesse Giada Scanu, Sofia Nuscis, Loredana Porcu, Laura Dessì e Giorgia Pintus, senza poi dimenticare le ormai sempre più frequenti incursioni nelle gare in mtb delle bravissime triatlete Elisabetta Mosso e Valeria Curridori.In questo lungo elenco di bikers in rosa spero di non aver dimenticato nessuna e se così fosse….gentili signore siate comprensive e non prendetevela con la debole memoria di chi scrive.Chiusa questa doverosa parentesi dedicata al mondo femminile dell’Off Road parliamo della manifestazione Genn’e Bentu che ha aggiudicato il 1° trofeo Su Suergi al Master 1 Giacomo Cabras (Tecno Bike Assemini) che ha archiviato la gara in 2h:43m:47s alla media di 19,42 km/h, precedendo di 1':20" il Master Sport Mauro Vacca (GS Runner) ancora una volta vittima di una foratura e in più di uno sfortunato sbaglio di strada e di 3':5" il Master 3 Federico Lecca (Sinnai Mtb). Per la cronaca i successivi sette atleti che hanno completato la top ten di questa emozionante e dura prova sono stati nell'ordine: Giorgio Sara (Mountainbike Sennori), Marcello Ghironi (GS Runner), Roberto Cireddu (Ciclo Team Cireddu) Alberto Olla (Sardegna Sottozero Ozierese), Gian Luigi Alba (Ciclo Team Cireddu) Ciro Commesso (SC Cagliari) e a concludere la griglia Gianluca Busu (GS Runner).Visto l’annullamento della Serpilonga, che doveva essere come ormai da tradizione l’ultima prova di campionato, sono state dunque assegnate a Villasalto le maglie di campioni sardi della specialità off-road ai seguenti atleti delle diverse 10 categorie:Open: Alberto Olla (Sardegna Sottozero Ozierese)Juniores: Nicola Tiddia (Taxus Baccata)Master Sport: Mauro Vacca (G.S. Runner)Master 1: Giacomo Cabras (Techno Bike Assemini)Master 2: Gianluigi Alba (Ciclo Team Cireddu)Master 3: Massimiliano Cadelano (Ciclo Team Cireddu)Master 4: Antonio Tomasi (Taxus Baccata)Master 5: Salvatore D'Urso (S.C. Cagliari)Master 6: Enea Casti (Extreme Bike)Master Woman: Alessandra Piga (Extreme Bike)A questi atleti, che hanno fatto tanti sacrifici per raggiungere questo importante risultato, vanno i nostri più sinceri complimenti. La nostra compagine, visto l’allettante richiamo chilometrico (al quale non ci tiriamo mai indietro), non poteva certo mancare a questo appuntamento organizzato oltretutto in maniera perfetta ed esemplare dai cugini Quartesi di Sardinia Mountainbike coadiuvati della polisportiva locale.Perciò ci siamo presentati all’appello nel paesino del Gerrei con 6 atleti agonisti che hanno affrontato il percorso da 53 km con 1.509 mt. di dislivello e 8 escursionisti che hanno percorso i 23 km del giro breve con un dislivello di 740 mt.Se è vero che la “ruota della sfortuna” gira sempre, il nostro Andrea Boscu, dopo aver scambiato la ruota….ma quella posteriore però….che gli dava problemi ancor prima della partenza con quella di Massimiliano Salaris (che faceva il giro corto), dice finalmente addio ai ripetuti inconvenienti meccanici che l’hanno perseguitato in più di una occasione nel corso di questo campionato ottenendo così un ottimo e meritato 61° posto (primo tra gli Arestis) in 3h:36m:02s.A breve distanza sono giunti al 65° posto Stefano Sanna in 3:39:13 e al 70° posto il nostro Presidente Angelo Toro in 3:40:20, successivamente sono arrivati al 96° posto Alessandra Ibba in 4:08:17 e al 105° posto Marcello Piras in 4:28:06.
Per tornare al discorso della “ruota della sfortuna” che gira sempre, il buon Andrea ha pensato bene di disfarsene quanto prima, ma l’ha fatto talmente veloce che questa è andata ad aggrapparsi ad un altro atleta, purtroppo sempre con i colori bianco-giallo-blu, ed a fare i conti con la sfortuna è toccato questa volta al nostro Gigi Zuddas che è stato costretto a ritirarsi dopo neanche 20 km a causa di ben due forature.Il percorso, al di la della sua lunghezza quasi da marathon, si presentava non particolarmente difficile tecnicamente ma richiedeva di essere affrontato oltre che con una smagliante forma fisica soprattutto con una ottima condizione mentale visto che dopo oltre 44 km di sterrato e dopo aver affrontato già due salite importanti ci si trovava davanti un ultimo muro di altri 6 km circa con decise pendenze che sono arrivate a sfiorare il 14%.Un vero ostacolo psicologico che avrà pesato non poco sulla testa e sul cuore di molti atleti in gara.Al percorso corto, che aveva in comune a quello agonistico due delle tre temute salite, hanno partecipato Nicola Epicureo, Paolo Pisano, Tommaso Acquas, Lino Loni, Massimiliano Salaris e tre giovanissimi Arestis (che a quanto pare stanno iniziando a prenderci gusto) e per l’esattezza Michele Loi, Nicola Mirabella e Alessandro Caddeo.Tutti gli atleti hanno portato a termine la prova impegnandosi e spremendo le proprie energie sino all’ultimo metro.Dopo essere giunti tutti al traguardo ci siamo recati nella zona adibita alla somministrazione dei pasti e anche qui l’organizzazione di Sardinia Mtb in collaborazione con la Polisportiva Villasalto si è superata: malloreddus, carne di pecora e di manzo, patate al forno, frutta e dolce insomma si può tranquillamente affermare…grande gara grande pranzo.Una volta ristabiliti i valori calorici nelle nostre pance che ormai chiedevano giustizia, la giornata si è chiusa con le premiazioni anche queste ricche di gadget, prodotti tipici e ricambi bici (molto graditi e di alto livello) degne di una gara al livello nazionale…se non addirittura meglio.Grazie dunque a voi atleti che avete partecipato anche a questa manifestazione e grazie anche a tutti gli accompagnatori che come sempre ci seguono e ci sostengono in questa nostra bella, sana e sportiva passione.Appuntamento dunque per quel che riguarda le point to point al 2010 mentre per quel che concerne le nostre “solite e spensierate” escursioni in allegra compagnia l’appuntamento è già fissato per domenica 18 ottobre per pedalare lungo la foresta di Monte Nieddu. 100% Arestis nel cuore, nella mente…e nelle gambe Nicola “Nepic” Epicureo
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